Entro il 30 giugno 2025, tutti gli amministratori di società italiane (SRL, SPA, cooperative, ecc.) sono tenuti a dotarsi di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) personale e a comunicarlo al Registro delle Imprese.
L’obbligo è stato introdotto con la Legge 120/2020 (di conversione del Decreto Semplificazioni n. 76/2020), che ha definito le nuove modalità di comunicazione digitale tra imprese, professionisti e pubblica amministrazione.
Qual è l’obiettivo di questa norma?
L’obiettivo è duplice:
- Rendere più efficienti e sicure le comunicazioni ufficiali, evitando ritardi o disguidi legati alla posta cartacea.
- Responsabilizzare direttamente gli amministratori, dotandoli di un canale digitale ufficiale per ricevere notifiche legali, comunicazioni istituzionali o richieste da parte della Camera di Commercio.
Chi è obbligato ad avere la PEC?
- Gli amministratori di società (SRL, SPA, SNC, SAS, Cooperative, ecc.).
- Gli amministratori nominati anche prima dell’entrata in vigore della norma.
- Ogni amministratore singolarmente: quindi non basta che la società abbia una PEC, è necessario che anche i singoli amministratori abbiano la propria.
Cosa succede se non si comunica la PEC?
Chi non provvede entro il termine:
- è soggetto a sanzioni amministrative
- Rischia l’impossibilità di depositare atti al Registro Imprese finché non adempie.
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