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Spostare un database mysql – mariadb da un server windows ad un altro server windows

Installare xampp sul nuovo server.

Se acceso, spegnere mysql.

Nella cartella C:\xampp\mysql\data creare una nuova cartella, per esempio con il nome del database che state spostando.

Copiare in essa tutti i file dati (.frm, .ibd, .myd, .myi) dalla relativa cartella del vecchio server.

Copiare dal vecchio server nella stessa posizione del nuovo server, cioè nella cartella C:\xampp\mysql\data i file ib_logfile0, ib_logfile1, ibdata1

ate partire mysql. Aprite un prompt di dos, andate nella catella

cd C:\xampp\mysql\bin

mysql -u root -p

show databases;

Dovreste vedere il nuovo database aggiunto ai precedenti.

Aprire un altro prompt di dos e fate un check delle tabelle con i comandi

cd C:\xampp\mysql\bin

mysqlcheck -uroot -p VOSTRODATABASE

Aprite il browser e collegatevi a phpmyadmin con http://localhost/phpmyadmin

Dovreste vedere il database e le tabelle.

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Apertura di un file csv in Excel. Come mantenere tutti gli zero iniziali nei campi

Quando aprite un file csv in Excel, se avete dei dati che contengono lo zero (0) all’inizio, questi saranno trasformati in numeri perdendo lo zero iniziale. Un caso tutto Italiano è quando avete un file csv che contiene i numeri di partita iva di una serie di aziende. Vediamo come fare per non perdere gli zero iniziali.

Non aprite il file csv con Excel. Aprite invece Excel con un nuovo foglio. Andate nella tab “Dati” e spingete “da testo/csv”.

Caricate ora il vostro file csv. Compare una nuova finestra che esegue una trasformazione dei dati.

In alto avete alcune scelte importanti.

Excel ha capito quale è il delimitatore del file csv. Nota : usate questa procedura anche quando state importando dei dati salvati in un file csv con un delimitatore differente dal vostro standard.

Excel cerca di capire il tipo di dati per ciascuna colonna “in base alle prime 200 righe”; vi consiglio di selezionare “in base all’intero set di dati”. In questo modo Excel dovrebbe capire che la colonna con gli zeri contiene del testo e non dei numeri. Spingete “Carica” per terminare la procedura o “Trasforma Dati” per forzare eventualmente altre scelte.

 

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Install Proliant Service Pack using ILO

Scenario

You have downloaded the prolian service pack in iso format and want to install it using ILO.
In ILO open “Remote Console & Media” and load the iso. Restart the server and start installing the service pack. At some point the installation crashes (at a certain percentage of completion).

Solution

The problem is that you used ILO’s HTML5 client to load the ISO; you have to use the Java client.

Hmtl5 remote console unmaps the image after a while

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Windows server – Active Directory – useful links

Move active directory roles from a domanin controller ti another

VERIFICARE E MODIFICARE I RUOLI FSMO DI UN DOMINIO WINDOWS

Backup Domain Controller

Aggiungere un Backup Domain Controller ad un dominio Active Directory esistente

Installing licenses for Remote Desktop

Licensing Mode for Remote Desktop Session Host is not Configured

Modalità gestione licenze di Desktop remoto non configurata

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iis error 0x80070021 on web.config

Questo errore si presenta installando un sito con IIS in locale su un windows 10 o un windows 8.1. Non è escluso che si possa manifestare anche sui sistemi operativi server.

Dettaglio Errore

Modulo
IIS Web Core

Notifica
BeginRequest

Gestore
Non ancora determinato

Codice errore
0x80070021

Errore di configurazione
Impossibile utilizzare la sezione di configurazione in questo percorso. L’errore si verifica quando la sezione è bloccata a livello padre. Il blocco avviene per impostazione predefinita (overrideModeDefault=”Deny”) o è impostato esplicitamente da un tag di percorso con overrideMode=”Deny” o con il precedente allowOverride=”false”.

File di configurazione
\\?\C:\inetpub\wwwroot\test\web.config

Percorso fisico
C:\inetpub\wwwroot\test\miofile

Metodo di accesso
Non ancora determinato

Utente accesso
Non ancora determinato

SOLUZIONE

Dovete installare anche .NET e gli strumenti di sviluppo di IIS

oppure

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Verifica dei dati di un dominio : gestore, dns, hosting, mail server, spf

Il nostro obbiettivo è analizzare l’hosting di un dominio: chi gestisce l’hosting e quindi i dns; dove risiede il sito internet; dove risiede il mail server.

Il primo tool da utilizzare è un “WHOIS” come, per esempio, https://whois.domaintools.com/. Con questo tool è possibile capire chi gestisce il dominio.

Nella pagina che risulta dall’interrogazione, inserendo il dominio da cercare, dovreste trovare gli indirizzi dei dns che gestiscono i dati del dominio.

Per verificare i DNS usiamo https://mxtoolbox.com/DNSLookup.aspx. Inserite il dominio da cercare. Nella maschera successiva potete cliccare su “dns check”.

Anche con questo tool avrete la lista dei dns ed in più il relativo indirizzo ip.

Per interrogare i dns, cioè avere una visione di tutti gli indirizzi utilizzati si può utilizzare https://network-tools.com/dns-records/.

Se vi sembra che manchino alcuni dati potete interrogare direttamente i dns trovati.

Aprite un prompt di dos e digitate il comando

nslookup -type=any dominio dns

Per esempio se sto cercando informazioni sul dominio miodominio.it e ho trovato che il suo dns è ns1.gestore.com, scriverò :

nslookup -type=any miodominio.it ns1.gestore.com

PING

Nella lista dei record DNS dovreste trovare anche l’ip del server che ospita il dominio. Per verificare il dato vi basta aprire un prompt di dos e digitare

ping www.miodominio.it

Il risultato del ping vi mostra l’indirizzo ip del server.

Per verificare dove risieda il server potete utilizzare il tool https://whoer.net/checkwhois inserendo l’ip trovato precedentemente.

MAIL SERVER

Per avere una idea di quanto sia configurato bene o male un mail server potete usare il tool https://www.emailsecuritygrader.com

RECORD SPF

Controllato correttezza record spf con https://mxtoolbox.com/spf.aspx

Controllo correttezza record spf : https://www.kitterman.com/spf/validate.html

 

 

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Installare Windows 2019 server su HPE server

Volete installare Windows 2019 server su un server HPE. Avete scaricato la vostra iso dal sito Microsoft.

Entrando sul server HPE in Intelligent Provisioning vi rendete conto che potete installare solo da CD ROM. Ma voi non avete montato il lettore di CD nel vostro server.

Con la vostra iso create una usb bootable usando per esempio Rufus. Non funziona!

Scaricate dal sito HP la “USB Key Utility” per creare una usb bootable con le specifiche HPE. Non funziona!

Cosa fare ?

La soluzione è molto semplice ma mal documentata.

Soluzione

Dal vostro computer collegatevi alla pagina ILO del server HP. Per farlo dovete collegare la porta ILO del server (è una porta ethernet particolare) alla rete. Accendendo il server, se nella vostra rete è attivo un DHCP server, all’accensione della macchina vedrete, in basso, l’indirizzo ip assggnato a ILO. Se non è attivo un DCHP server dovrete mettere un ip statico andando nelle utilità (pulsante F9).

Sul case del vostro server HPE c’è un adesivo con la password per accedere a ILO. Collegatevi dal vostro computer con un browser web all’IP di ILO. L’utente è “Administrator”. Eseguite il login.

In questo esempio sto usando ILO 5.

Sulla sinistra spingete su “Remote Console”.

Vi compare una pagina da cui potete aprire delle console di gestione del server, che sfruttando diverse tecnologie. Io sto usando la HTML 5. Dopo che si è aperta la console, in alto avete un pulsante con un cerchio. Potete selezionare il vostro file iso che verrà montato sul CD/DVD del server.

A questo punto potete riavviare la macchina. Per farlo potete inviare il comando ALT+CTRL+CANC tramite la tastiera della Remote Console.

Quando riavviate il server il vostro iso sarà montato su CD/DVD e potrete iniziare l’installazione tramite Intelligent Provisioning.