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Configurare un account Office 365 su GMail

Questo articolo nasce dalle difficoltà avute nel configurare un account di posta Microsoft Office 365 sul client di posta Gmail su uno smartphone. Ma

Questa procedura non è raccomandata.

Nella schermata di aggiunta account di Gmail, il tentativo più ovvio è quello di aggiungere l’account usando “Exchange e Office 365”.

Vedrete la cassetta postale aggiunta correttamente e funzionante ma noi abbiamo riscontrato die problemi : in alcuni account su Gmail non si vedono tutte le cartelle di posta presenti nella cassetta postale.

Soluzione

La soluzione è eseguire una installazione in imap.

Installate l’account usando “Altro” :

Una volta inserito il vostro account di posta, compare il pulsante “Configurazione Manuale”.

Spingetelo. La procedura vi chiedere in sequenza :

  1. password
  2. indirizzo del server di arrivo posta : outlook.office365.com
  3. indirizzo del server di ricezione posta : smtp.office365.com

La procedura non richiede la specifica delle porte. Per completezza ricordiamo tutti i parametri dell’imap e dell’smtp di Microsoft Office 365.

IMAP settings – Server name: outlook.office365.com – Port: 993 – Encryption method: SSL

SMTP settings – Server name: smtp.office365.com – Port: 587 – Encryption method: TLS or STARTTLS

Importante

Facendo questa operazione viene disattivata la sincronizzazione di rubrica, calendario ed email. Per risolver è sufficiente andare dentro ad Outlook app , nell’account e riattivare la sincronizzazione.

Rimane il fatto che la cosa migliore per Office365 sia utlizzare sugli smartphone l’app di Outlook e che questa procedura non è raccomandata.

 

 

 

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Posta elettronica – come spostare la rubrica da Thunderbird ad Outlook

  1. esportare la rubrica di Thunderbird in formato .CSV senza particolari configurazioni
  2. durante l’importazione del file .CSV su Outlook, dopo aver scelto la cartella “Contatti” nella quale importare i contatti, , cliccare su “Mappa Campi Personalizzati“, selezionare i campi del file .CSV ed associarli ai campi della rubrica di Outlook.
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Microsoft 365 Business Basic & Microsoft 365 Business Standard

Office

Microsoft 365 Business Basic

  • Email with a 50 GB mailbox .
  • Microsoft Teams.
  • Access web versions of Office apps: Outlook, Word, Excel, PowerPoint, OneNote)
  • 1 TB of OneDrive cloud storage per user.
  • Online meetings and video conferencing for up to 250 users.

Cost : 50,64 euro / year (+ VAT)

Microsoft 365 Business Standard

  • Email with a 50 GB mailbox .
  • Microsoft Teams.
  • Access web versions of Office apps: Outlook, Word, Excel, PowerPoint, OneNote
  • 1 TB of OneDrive cloud storage per user.
  • Online meetings and video conferencing for up to 250 users.
  • Desktop versions of Office apps: Outlook, Word, Excel, PowerPoint, OneNote (plus Access and Publisher for PC only – no macOS).
  • Use one license to cover fully installed, Office apps on five mobile devices, five tablets, and five PCs or Macs per user.

Cost : 126,48 euro / year (+ VAT)


Every version is compatible with Windows 10, Windows 8.1, Windows 7 Service Pack 1, and the two most recent versions of macOS. All languages included.



Documents : https://www.microsoft.com/en-us/microsoft-365/business

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Onedrive – sincronizzazione in sospeso

Sul vostro computer, nella cartella di Onedrive alcuni file e cartelle hanno il simbolo della sincronizzazione, e passandoci sopra con il mouse appare la scritta sincronizzazione è in sospeso.

È necessario fare clic sul simbolo di Windows e digitare “Esegui” > copiare, incollare il seguente comando e premere invio:

%localappdata%\Microsoft\OneDrive\onedrive.exe /reset

Se la nuvoletta di OneDrive non riappare dopo alcuni minuti, devi  nuovamente fare clic sul simbolo di Windows e digitare “Esegui” > copiare, incollare il seguente comando e premere invio:

%localappdata%\Microsoft\OneDrive\onedrive.exe
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Outlook – non vedo le email importate con un file pst

SCENARIO

Dovete spostare delle email da un account o da una cartella personale ad un diverso account IMAP. State utilizzando Outlook. Avete esportato le email “sorgente” su un file pst e avete eseguito l’import del file con Outlook sull’account “destinazione”. Tutto sembra essere stato eseguito correttamente perché vedete le cartelle delle vecchie email sul nuovo account  però, dentro le cartelle, non vedete le email.

Non allarmatevi! Le email ci sono ….. ma sono nascoste

SOLUZIONE

Andate su una cartella di Outlook in cui non vedete il contenuto. In alto cliccate su Visualizza – Cambia Visualizzazione. Nella finestra che compare cliccate su “Messaggi IMAP”. Se avete molte cartelle nella stessa condizione, sembra nella stessa finestra avete il pulsante “Applica visualizzazione corrente ad altre cartelle di posta”.

 

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Microsoft 365 – Your organization needs more information to keep your account secure

SCENARIO

In microsoft 365 (Office 365) tenant you have disabled multi factor authentication method but alle users receive “Your organization needs more information to keep your account secure” when logon.

SOLUTION

Azure Active Directory > Properties
Manage security defaults
set Enable security defaults to No

 

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Creare la firma per la posta elettronica

Create un  file html vuoto. Es :

<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/loose.dtd">
<html lang="en">
<head>
<meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=utf-8">
<meta name="format-detection" content="telephone=no">
<title>Mia Firma</title>
<style></style>
</head>
<body></body>
</html>

IMMAGINI

NON INSERIRE IMMAGINI che siano .jpg, .gif, .bppm o altro. Questo perché creano problemi in fase di ricezione al destinatario e il più delle volte i client moderni bloccano risorse esterne e chiedono di volta in volta il consenso al download.

E’ facile aggirare il problema, preparare l’immagine o le immagini che vogliamo utilizzare con le dimensioni finali che vogliamo e bisogna trasformarle in codice html, ci sono molti convertitori online es: https://html.imageonline.co/ (oppure cercare su Google “image to html converter”).

Verrà restituito il codice o una pagina html contenente il tag che ci interessa, è un tag ‘<img’ molto lungo solitamente. Maggiore è la complessità dell’immagine maggiore sarà la lunghezza del tag ma non preoccupiamocene, copiamolo e incolliamolo all’interno del file .html della firma che stiamo creando.

<body>
<img src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAA........................
................." alt="logo.png" style="max-width:100%;">

FONT

utilizzare font generici (sanf-serif ad esempio) installati su tutti i pc (considerare tutti i casi, Windows 7 e 10, Linux, Mac le varie versione, ma anche Android e iOS).

Se si ha necessità di un font particolare o uguale su tutte le piattaforme utilizzare GOOGLE FONT (se si ussero i file dei font caricati in firma ci sarebbero 2 problemi: primo più scomoda messere su firma nei client secondo i client vedrebbero i font come elemento esterno chiedendo di volta in volta il consenso al download).

Andare su https://fonts.google.com/, scegliere il font desiderato ed incorporarlo con il metodo ‘Embed’ ‘@import’.

Esempio:

<head> 
<meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=utf-8"> 
<meta name="format-detection" content="telephone=no"> 
<title>Mia Firma</title>
<style>
      @import url('https://fonts.googleapis.com/css2?family=Lato&display=swap');
     .firma { color: #104160; font-size:14px; font-size:16px; line-height:22px; font-family: 'Lato', sans-serif; }
</style>

ISTRUZIONI

  1. La firma deve essere scritta in normale html, il problema viene da Outlook per Windows che utilizza un vecchissimo render hmtl per cui NON conviene utilizzare tabelle complesse o particolari elementi grafici strutturali (piuttosto utilizzare metodo immagini).  Testare in ogni modo la funzionalità almeno su thunderbird e outlook per Win (outlook Mac purtroppo utilizza un altro motore html)
  2. Utilizzare i tag html più comuni (<b>, <a>, <i>, <br />, <span>, <div> ecc ecc) in modo da garantire la compatibilità con tutti gli editor.

NOTE

  • Se si utilizzano tag <table> non preoccuparsi se su thunderbird nella fase di scrittura messaggio i contorni delle tabelle sono tratteggiati di rosso, una volta inviati non appaiono, sono solo righe dell’editor in fase di scrittura.

ESEMPIO

Firma semplice, struttura verticale una riga sotto l’altra, una normale firma insomma (tag <img> molto lungo, ma come spiegato prima è la versione html dell’immagine):

<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/loose.dtd"> 
<html lang="en"> <head> <meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=utf-8"> 
<meta name="format-detection" content="telephone=no"> 
<title>Mia Firma</title> 
<style>  @import url('https://fonts.googleapis.com/css2?family=Lato&display=swap');      
.firma { color: #104160; font-size:14px; font-size:16px; line-height:22px; font-family: 'Lato', sans-serif; } 
</style>
</head> 
<body>
<div class="firma">
<b>MIA AZIENDA SRL - VENDITA ELETTRONICA </b><br />
40000 Ozzano dell'Emilia (Bologna), via MiaVia4, 7<br />
Tel +39 06 0000000000  Cell +39 335 000000000<br />
<a href="mailto:myemail@miosito.it">:myemail@miosito.it</a><br />
<a href="mailto:myemail.pec@miodito.it">myemail.pec@miodito.it</a><br />
<a href="ttp://www.miosito.it">www.miosito.it</a>
</div>
<br />
<img src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAA............
.................. ................." alt="logo.png" style="max-width:100%;">

</body>
</html>

 

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appunti sui software per videoconferenze

La Ricerca

La nostra azienda è da sempre un partner Microsoft così abbiamo sempre usato Microsoft Teams per le videoconferenze, aiutando anche i nostri clienti. In questi giorni in cui tutti hanno necessità di lavorare in smart-working abbiamo cercato di capire quali siano i software presenti sul mercato. Abbiamo fatto qualche ricerca su internet e questo documento vuole essere una sorta di bacheca per prendere nota di quello che abbiamo capito e di quello che capiremo in futuro, se avremo la possibilità di provarli tutti.

Nella nostra ricerca su Internet ci siamo accorti che c’è molta confusione nelle informazioni su questi strumenti. Tutte le aziende più importanti propongono sia dei piani gratuiti, sia dei piani a pagamento ma il confine sulle funzionalità presenti nelle 2 proposte non sembra così definito : forse questo quadro un po nebuloso è voluto, così da  veicolare la maggior parte degli utenti verso i piani a pagamento. I piani a pagamento sono sicuramente necessari per alcune organizzazioni.

La ricerca è ancora più difficoltosa perché tutti i maggiori vendor, negli anni, hanno proposto nuovi prodotti per la videoconferenza, molto spesso semplicemente cambiando nome al precedente o sostituendolo in maniera progressiva con ampi periodi di coesistenza. Su internet, in cui la documentazione non viene mai cancellata, è difficile capire se l’informazione riguarda un prodotto presente “ora” sul mercato oppure solo qualche mese fa.

Fatte queste premesse, crediamo che, per avere un quadro chiaro dei prodotti, dovremo prima o poi provarli tutti e aggiornare questi appunti.

Se avete qualche informazione utile a questa analisi oppure dei dubbi non esitate a scrivere a info@mecdata.it

WhatsApp

Consente la videoconferenza fino a 4 persone. L’abbiamo usato tutti per salutare amici o parenti.

Google Duo.

vai a

Prodotto gratuito. Permette la connessione di massimo 8 utenti. Ogni utente deve avere un account Google ma tutte le persone che hanno uno smartphone android hanno già un account Google. Si utilizza attraverso Chrome (via browser quindi).

Google Hangouts Chat

vai a 

Prodotto gratuito. Non è chiaro quale sia il limite di connessione video : 10 o 25 utenti. Come per tutti i prodotti Google, ogni utente deve avere un account Google per poter essere utilizzato e si utilizza attraverso il browser.  Esiste una versione a pagamento (Meet) che consente un numero maggiore di connessioni.

Google Hangouts Meet.

Bisogna comprare la G Suit che è il prodotto online concorrenziale a Office di Microsoft. La configurazione iniziale non è banale e va eseguita da un sistemista, un’azienda come la nostra. La G Suit Basic adesso è scontata e costa 46 euro/mese/utente IVA esclusa (prezzi Gsuit)

Skype

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Prodotto Microsoft. La versione gratuita scaricabile da internet, consente 10 utenti connessi. E’ necessario creare un proprio account skype usando la propria email.
La versione business sta venendo soppiantata da Microsoft Teams.

Microsoft Teams

Richiede l’acquisto di Office e la configurazione iniziale di un sistemista. La versione base normale di Office aziendale (Business) 105 euro/anno (iva eslusa) non la include. Per chi ha questa versione bisogna passare alla versione successiva (Business Premium) aggiungendo 21 euro/anno. Per chi non ha Office e non gli interessa averlo bisogna acquistare la versione Essential al costo di 51 euro/anno. E’ il prodotto concorrenziale alla Gsuit: oltre a Teams avrete tutti i pacchetti Microsoft Office utilizzabili online. (vedi documentazione)
Secondo la documentazione Microsoft chi ha skype (gratuito) non può partecipare ad una riunione Teams.

Sembra però che sia possibile partecipare ad una riunione Teams (creata da un account Office a pagamento) semplicemente passando da un browser senza avere Office. (No Teams? No Problem! Here’s How to join meetings as a guest in Teams)

Per una facile comprensione delle caratteristiche base di Teams vi segnaliamo questo video : https://youtu.be/zS5cPQ-HKZo

Zoom

vai a

E’ sicuramente il prodotto che popone una documentazione molto chiara. E’ gratuito con connessioni fino a 100 utenti ma con un limite sulla videoconferenza di 40 minuti. E’ necessario creare un account e scaricare il programma.