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Problema di trasmissione da Windows 10 a Chromecast

Scenario

Tutti i computer non riescono ad individuare la Chromecast, sia collegati in wifi, sia via cavo.
In dettaglio :
Tutti gli smartphone collegati alla wifi riescono a vedere la Chromecast e a trasmettere.
Tutti i computer collegati alla wifi o  via cavo riescono a pingare la Chromecast ma non la trovano in trasmissione.
Alcuni computer sono in dominio (win 10 pro) oppure fuori dominio (win 10 home).
Disattivando il firewall sul singolo computer il risultato non cambia.
Disattivando il firewall dal router il risultato non cambia.

In pratica in alcuni reti di computer Windows 10, Chrome non riesce ad individuare la Chromecast per trasmettere.

Soluzione

Nel vostro computer aprite Chrome e andate all’indirizzo

chrome://flags/

Dovete abilitare 2 flags particolari. I flag sono centinaia quindi dovrete cercarli. Come nella foto :

media-router-cast-allow-all-ips  (Connect to Cast devices on all IP addresses)

Have the Media Router connect to Cast devices on all IP addresses, not just RFC1918/RFC4193 private addresses. – Mac, Windows, Linux, Chrome OS

cast-media-route-provider

Enables the native Cast Media Route Provider implementation to be used instead of the implementation in the Media Router component extension. – Mac, Windows, Linux, Chrome OS

 

Spingete il pulsante in basso a destra “Relaunch” per salvare le nuove impostazioni. A questo punto, dopo la ripartenza di Chrome, potete trasmettere alla Chromecast.

 

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Programma di scansione di windows 10

Quando comprate uno scanner vi viene fornito dal produttore un software per effettuare la scansione. Questo programma, generalmente da installare, è molto spesso ricco di funzioni. Questa ricchezza si traduce con una interfaccia molto complessa, forse in alcuni casi non chiara per gli utenti che non hanno necessità di effettuare particolari scelte ma devono semplicemente “spingere un pulsante” ed avviare la scansione.

In tutti i casi in cui il programma di scansione della casa madre vi risulta “sovradimensionato” potete scegliere di utilizzare il programma di scansione incluso nel vostro Windows 10.

Windows 10 contiene un programma di scansione dei documenti. Questo programma di scansione rileva, in partenza, la presenza di uno scanner installato  e ne permette l’utilizzo.

Potete lanciare il programma scrivendo nella barra di ricerca “wiaacmgr.exe”.

Se volete rendere ancora più comodo l’uso potete andare nella directory System32, trovare il programma, andateci sopra con il mouse e spingete il tasto destro; selezionate “Invia a Desktop”. Creerete un collegamento del programma sul desktop.

C:\Windows\System32\wiaacmgr.exe

Buon lavoro.

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Immagine webcam capovolta su Windows

Se vi ritrovate l’immagine della vostra fotocamerawebcam capovolta il problema sono i driver.

Dovete andare sul sito del produttore, scaricare i driver giusti e quindi installarli. Il problema è che potreste non trovare i driver giusti : per esempio se il vostro computer portatile montava all’origine windows 7 e voi avete eseguito l’upgrade a Windows 10, il produttore dell’hardware potrebbe non avere creato i driver per il nuovo sistema operativo.

Come potete risolvere se non trovate i driver giusti ?

Ci viene in aiuto un piccolo programma che consente la “correzione” dell’immagine ribaltata : ManyCam

Il programma, che deve essere in esecuzione (vi compare una icona in basso) prende in gestione la vostra webcam, filtrandone l’immagine. In pratica crea all’interno del vostro computer una seconda videocamera software che gestisce la prima videocamera hardware. Attraverso ManyCam potete girare l’immagine (tasto in alto).

Quando usate un programma che deve usare la fotocamera, come per esempio un programma per le videoconferenze, questi si trova sul computer 2 webcam : la vostra e quella di ManyCam. Selezionate quella di ManyCam per avere la visione “dritta”.

Buon Lavoro.

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Firmare documenti pdf da uno smartphone/cellulare Android

Un programma che permette comodamente da Android di firmare i pdf.

Si chiama Adobe Fill & Sign

Una volta scaricato e installato apritelo

In alto a destra spingere sull’icona della stilografica per creare la firma e fare

A questo punto si apre uno spazio dove si deve fare la firma o con il dito o meglio con un pennino e spingere su fine

Una volta creata la firma , aprire il pdf da firmare con il + nella pagina principale

Spingere sull’icona della penna stilografica e sulla firma appena creata.
Questa si posizionerà in mezzo al foglio. Con le dita si può spostare e correggere le dimensioni.
Una volta finito la firma diventerà nera

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Schermo nero con obs studio

Problema

utilizzate un portatile con Windows 10, tramite obs studio volete catturare lo schermo ma questo è completamente nero.

Soluzione

  • Lanciate il programma Impostazioni. Nella ricerca in alto cercate Impostazioni Grafica (o Grafica).
  • Nella schermata che vi appare, mantenete la configurazione “App Classica”.
  • Spingete “Sfoglia” e cercate l’eseguibile di Obs Studio, che dovrebbe essere in “C:\Program Files\obs-studio\bin\64bit\obs64.exe”
  • Selezionate “Risparmio Energia”
  • Riaprite OBS.
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appunti sui software per videoconferenze

La Ricerca

La nostra azienda è da sempre un partner Microsoft così abbiamo sempre usato Microsoft Teams per le videoconferenze, aiutando anche i nostri clienti. In questi giorni in cui tutti hanno necessità di lavorare in smart-working abbiamo cercato di capire quali siano i software presenti sul mercato. Abbiamo fatto qualche ricerca su internet e questo documento vuole essere una sorta di bacheca per prendere nota di quello che abbiamo capito e di quello che capiremo in futuro, se avremo la possibilità di provarli tutti.

Nella nostra ricerca su Internet ci siamo accorti che c’è molta confusione nelle informazioni su questi strumenti. Tutte le aziende più importanti propongono sia dei piani gratuiti, sia dei piani a pagamento ma il confine sulle funzionalità presenti nelle 2 proposte non sembra così definito : forse questo quadro un po nebuloso è voluto, così da  veicolare la maggior parte degli utenti verso i piani a pagamento. I piani a pagamento sono sicuramente necessari per alcune organizzazioni.

La ricerca è ancora più difficoltosa perché tutti i maggiori vendor, negli anni, hanno proposto nuovi prodotti per la videoconferenza, molto spesso semplicemente cambiando nome al precedente o sostituendolo in maniera progressiva con ampi periodi di coesistenza. Su internet, in cui la documentazione non viene mai cancellata, è difficile capire se l’informazione riguarda un prodotto presente “ora” sul mercato oppure solo qualche mese fa.

Fatte queste premesse, crediamo che, per avere un quadro chiaro dei prodotti, dovremo prima o poi provarli tutti e aggiornare questi appunti.

Se avete qualche informazione utile a questa analisi oppure dei dubbi non esitate a scrivere a info@mecdata.it

WhatsApp

Consente la videoconferenza fino a 4 persone. L’abbiamo usato tutti per salutare amici o parenti.

Google Duo.

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Prodotto gratuito. Permette la connessione di massimo 8 utenti. Ogni utente deve avere un account Google ma tutte le persone che hanno uno smartphone android hanno già un account Google. Si utilizza attraverso Chrome (via browser quindi).

Google Hangouts Chat

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Prodotto gratuito. Non è chiaro quale sia il limite di connessione video : 10 o 25 utenti. Come per tutti i prodotti Google, ogni utente deve avere un account Google per poter essere utilizzato e si utilizza attraverso il browser.  Esiste una versione a pagamento (Meet) che consente un numero maggiore di connessioni.

Google Hangouts Meet.

Bisogna comprare la G Suit che è il prodotto online concorrenziale a Office di Microsoft. La configurazione iniziale non è banale e va eseguita da un sistemista, un’azienda come la nostra. La G Suit Basic adesso è scontata e costa 46 euro/mese/utente IVA esclusa (prezzi Gsuit)

Skype

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Prodotto Microsoft. La versione gratuita scaricabile da internet, consente 10 utenti connessi. E’ necessario creare un proprio account skype usando la propria email.
La versione business sta venendo soppiantata da Microsoft Teams.

Microsoft Teams

Richiede l’acquisto di Office e la configurazione iniziale di un sistemista. La versione base normale di Office aziendale (Business) 105 euro/anno (iva eslusa) non la include. Per chi ha questa versione bisogna passare alla versione successiva (Business Premium) aggiungendo 21 euro/anno. Per chi non ha Office e non gli interessa averlo bisogna acquistare la versione Essential al costo di 51 euro/anno. E’ il prodotto concorrenziale alla Gsuit: oltre a Teams avrete tutti i pacchetti Microsoft Office utilizzabili online. (vedi documentazione)
Secondo la documentazione Microsoft chi ha skype (gratuito) non può partecipare ad una riunione Teams.

Sembra però che sia possibile partecipare ad una riunione Teams (creata da un account Office a pagamento) semplicemente passando da un browser senza avere Office. (No Teams? No Problem! Here’s How to join meetings as a guest in Teams)

Per una facile comprensione delle caratteristiche base di Teams vi segnaliamo questo video : https://youtu.be/zS5cPQ-HKZo

Zoom

vai a

E’ sicuramente il prodotto che popone una documentazione molto chiara. E’ gratuito con connessioni fino a 100 utenti ma con un limite sulla videoconferenza di 40 minuti. E’ necessario creare un account e scaricare il programma.

 

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Foto – Immagini in un unico pdf

Se avete delle foto, immagini e le volete mettere all’interno di un unico file in formato pdf potete utilizzare un utile strumento online PDFCANDY

Una volta nel sito cliccate su “Merge PDF”

Cliccate sul pulsante “ADD Files”

Selezionate i vostri file. Compariranno nella pagina successiva.

Per ognuna delle immagini è presente un numero che indica la pagina in cui saranno messi nel pdf finale. Potete spostare le immagini tra loro, cambiando la sequenza, semplicemente selezionando l’immagine e trascinandola dove volete.

Potete aggiungere anche alte immagini.

Quando avete tutto cliccate su Merge Files.

Nella pagina successiva cliccate su “Download File” e avrete il vostro file pdf contenente le immagini.

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apple id: Cannot Reset Security Questions We don’t have sufficient information to reset your security questions

Scenario: You want to activate 2-factor authentication on your apple id. The system fails and apple support tells you that you have forgotten your security questions. Support suggests you to access https://iforgot.apple.com/ to restore them but when trying to do it the error appears: “Cannot Reset Security Questions We don’t have sufficient information to reset your security questions”

Solution

Usually security questions are requested by the apple device in pairs. There are 5 possible questions and perhaps you are sure of the answer of at least one. Go to https://appleid.apple.com/ and when asked about security questions, choose that you have forgotten them. Now there will be the option to choose a single security question; choose the one you are sure of, answer and update the new security questions.

This procedure was reported to us by the apple support: do not do it if you are not in the same situation

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Aprire i file pdf.p7m online

Hai ricevuto un file con estensione p7m e non sai come fare leggerlo? I file p7m sono dei documenti su cui è stata apposta la firma elettronica.

Per aprirli, invece di scaricare ed installare dei software puoi utilizzare il servizio online gratuito di PosteCert

Scegli il file. Ci metterà un po’ a caricarlo se è grande.

Ti compare in basso un pulsante con “verifica firma”. Lo spingi

Compare una nuova schermata.In basso c’è download del file. è il tuo file leggibile

Buon Lavoro


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Mail server dedicato

La posta elettronica è cambiata molto negli anni: da semplice mezzo di comunicazione è diventato il nostro “contenitore” preferito di informazioni. Conserviamo tutto nella nostra cassetta postale: comunicazioni, contratti ordini, fatture, etc.

Queste informazioni devono sempre essere accessibili ovunque noi siamo: non possiamo più vederle solo dalla nostra postazione di lavoro ma anche attraverso il nostro smartphone.

La Mecdata propone l’uso di un mail server esterno sempre aggiornato per risolvere i vostri problemi di comunicazione aziendale. Un mail server proposto con la formula “pay per use” : paghi solo le caselle email che attivi. Non dovrete preoccuparvi della gestione del server fisico o dell’aggiornamento dell’antispam o dei nuovi protocolli di comunicazione.

  • Dimensione cassetta postale : 8gb
  • Controllo dimensione cassetta postale autonomo : Lo spazio utilizzato può essere controllato in tempo reale dall’utente tramite la Webmail, oppure tramite il proprio client email configurato con IMAP (se supporta la visualizzazione della quota, come ad esempio Thunderbird).
  • Accesso : imap, pop3, webmail
  • SMTP dedicato
  • Calendario condiviso : calendario condivisibile con tutti i software che supportano il protocollo caldav (es ios).
  • Antivirus e Antispam
  • Gestione autonoma e semplice dei messaggi personali : “sarò in ferie da…”
  • Costo : 2,13 euro / mese per account  – Contattateci per un preventivo personalizzato all’indirizzo info@mecdata.it oppure al numero 051-790428