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Problemi delle caselle email molto grandi

La posta elettronica è cambiata molto negli anni: da semplice mezzo di comunicazione è diventato il nostro “contenitore” preferito di informazioni. Conserviamo tutto nella nostra cassetta postale: comunicazioni, contratti ordini, fatture, etc. Queste informazioni devono sempre essere accessibili ovunque noi siamo: non possiamo più vederle solo dalla nostra postazione di lavoro ma anche attraverso il nostro smartphone.

Le aziende e gli utenti chiedono ai Provider caselle email di dimensioni sempre maggiori. In azienda l’email è e rimane il principale mezzo sia di comunicazione ma, oggi, anche il principale strumento per archiviare i file. Conserviamo tutte le email che riceviamo con allegati di qualsiasi dimensione; conserviamo anche tutte le email che inviamo anche se contengono allegati che abbiamo prelevato dal nostro stesso computer.

Il motivo è che inviare un file via email è semplice, veloce e comodo, inoltre quel file rimarrà per sempre nella casella dell’utente, che così potrà averlo sempre a portata di mano. Sarebbe stato meglio spostare il file su un server di rete o utilizzare in azienda servizi di cloud storage , ma l’email rimane il metodo più immediato.

L’altro motivo per cui le email crescono sempre è che gli utenti non sentono il bisogno di fare spazio nella propria casella email, magari cancellando i messaggi che non servono più o semplicemente svuotando il cestino.

Ma quali sono i problemi di una caselle email di grandi dimensioni?

Il primo sono i tempi di avvio del proprio programma per leggere le email, ad esempio Microsoft Outlook diventa sempre più lento man mano che la caselle email diventa più grande.

Un altro problema è che non tutti i fornitori di web e email hosting forniscono caselle email di grandi dimensioni, molti non vanno oltre pochi GB di spazio per casella email.

Inoltre una casella email di grandi dimensioni diventa onerosa da gestire anche lato server il che la rende lenta nell’accesso e nelle ricerche.

Quali sono invece i limiti di dimensione che una casella email può raggiungere?

La documentazione ufficiale di Microsoft Outlook dichiara che le prestazioni di Outlook iniziano a peggiorare non appena il file di archivio delle email OST supera i 10GB. Superato i 25GB i problemi di lentezza e blocchi di Outlook aumentano.

Arrivati a 50GB Outlook smette di funzionare in quanto questa è la dimensione massima che può raggiungere un file PST, ed è necessario eseguire delle operazioni di manutenzione, con conseguente fermo del lavoro dell’utente.

Lato server, ovvero per il fornitore del servizio di email hosting, non ci sono limiti veri e propri di dimensione ad una casella email, ma potrebbero esserci dei problemi nell’indicizzazione e nell’archiviazione di caselle email molto grandi.

il nostro servizio di gestione email

Mecdata in collaborazione con il partner Qboxmail offre un servizio di gestione email professionale:

  • Casette postali di diverse dimensioni/costi per rispondere a qualsiasi esigenza : 4GB, 8GB, 25GB, 50GB
  • Cassetta postale sempre aggiornata e uguale in ogni istante su ogni vostro dispositivo : computer, notebook, tablet, smartphone
  • Webmail, sviluppata ed ottimizzata per gestire caselle di grandi dimensioni

Sei interessato ? CHIAMACI ALLO 051.790428 OPPURE SCRIVI A info@mecdata.it

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Guida Chromium Kiosk

In questa guida andremo a illustrare i passaggi per creare un chiosco multimediale sfruttando Chromium e un Raspberry Pi 3.

interfaccia di rete

Innanzitutto, per facilitare le connessioni ssh da remoto, andremo ad impostare un IP statico al nostro Raspberry. Apriamo quindi un terminale e digitiamo il seguente comando:

sudo nano /etc/dhcpcd.conf

ora, cercare all’interno del file i seguenti campi:

interface eth0
static ip_address=192.168.0.4/24
static routers=192.168.0.1
static domain_name_servers=192.168.0.1

e per ognuno di essi, andremo ad impostare i nostri valori. Riavviamo il Raspberry e procediamo con la creazione dello script per il Kiosk.

chiosco multimediale

Andiamo dentro al disco del Raspberry, e all’interno del nostro profilo, creare la cartella Scripts, dentro la quale metteremo tutti i componenti necessari per costruire ed eseguire il nostro chiosco.

Partiamo col creare il nostro file Kiosk.sh, inizialmente vuoto.

(Da terminale o da sessione ssh, per creare la cartella ci basta inserire il comando: mkdir “nome della cartella”, senza apici, ne singoli ne doppi. Per creare e scrivere il file Kiosk.sh ci basta digitare: nano “nome file”, sempre senza apici, ne singoli ne doppi.)

All’ interno del nostro file Kiosk.sh, inseriamo il seguente comando:

xargs -rd’n’ /usr/bin/chromium-browser –no-sandbox –noerrdialogs –disable-infobars –kiosk < /home/mecdata/Scripts/pagine.txt

Andiamo ora ad analizzare la struttura di tale comando:

“xargs”: rappresenta il comando di Debian per poter sfruttare argomenti passati come input per poter essere eseguiti da un comando all’ interno dello script.

“-rd’\n’”: rappresenta il tipo di limitatore di riga che viene considerato, in questo caso il valore rappresenta un “a capo”.

“/usr/bin/chromium-browser”: rappresenta il comando che invoca il lancio di Chromium.

“–no-sandbox”: istruzione necessaria per poter lanciare Chromium come root di sistema.

“–noerrdialogs”: impedisce a Chromium di mostrare alcun messaggio/popup/schermata di errore.

“—disable-inforbars”: disabilita le barre delle info.

“–kiosk”: serve, in pratica, per eseguire chromium a schermo intero.

< “/percorso/dello/script.sh”: rappresenta il percorso del file dal quale raccogliere i valori da sfruttare come parametri.

avvio e stop da remoto

Per poter permettere allo script di essere lanciato da remoto e in modo più facile anche da locale, andremo a creare uno script nominato “Start.sh”. All’ interno di questo script, inseriamo i comandi necessari per poter eseguire lo script Kiosk.

#/bin/bash
export DISPLAY=:0
sh /home/mecdata/Scripts/kiosk.sh

“/bin/bash”: dice alla shell quale programma usare per interpretare lo script quando eseguito.

“export DISPLAY=:0”: setta la variabile d’ambiente $DISPLAY con il valore specificato, questo caso 0.

“sh /home/mecdata/Scripts/kiosk.sh”: comando che si occupa di invocare ed eseguire lo script kiosk.sh precedentemente creato.

Allo stesso modo, andremo a creare lo script “Stop.sh”, ed è estremamente semplice.

Il comando da inserire è: “pkill -o chromium”

Questo comando termina completamente ogni processo con la parola chromium al suo interno, terminando correttamente il nostro chiosco.

(per lanciare da ssh remoto il nostro script start.sh, ci serve un comando aggiuntivo: “screen”. In questo caso, lo scopo del comando screen, associato ai parametri “-d” e “-m”, previene la visualizzazione dello schermo del server, in questo caso il nostro Raspberry, sul client e permette l’esecuzione dello script sullo stesso. Quindi la sintassi finale del comando sarà: screen -d -m ./start.sh)

tab multiple

Per permettere la visualizzazione di tutte le tab che useremo nel nostro chiosco, andiamo ad installare un estensione che ci permetterà di navigare automaticamente fra le nostre pagine.

Apriamo questo link  e installiamo l’estensione: https://chrome.google.com/webstore/detail/tabcarousel/ddldimidiliclngjipajmjjiakhbcohn?hl=it

avvio automatico

Il nostro sistema è pronto, ora dobbiamo solo scrivere un ultimo script, che renderà il nostro chiosco, pronto e in funzione non appena avremo eseguito il login sul nostro Raspberry. Ovviamente, per rendere il tutto più fluido e senza interruzioni, abbiamo impostato l’autologin, in maniera molto semplice: da ssh, ci basta inserire il comando “sudo raspi-config”, quindi selezionare la voce “boot options”, quindi la voce “desktop/CLI”, e infine la voce “Desktop Autologin”. Ora ci basterà uscire dallo script e avremo l’autologin abilitato.

Torniamo al nostro script, e per rendere le operazioni di scrittura più veloci, apriamo un terminale e digitiamo il comando: “sudo nano /etc/xdg/autostart/ChromiumPanel.desktop”, e premiamo invio. Verrà aperto un file, nel quale dovremo inserire questi comandi:

[Desktop Entry]
Version=1.0
Type=Application
Name=ChromiumPanel
Exec=/home/mecdata/Scripts/start.sh

Una volta inseriti i comandi nel file, premete ctrl+x, digitate y e premete invio. Il file verrà salvato automaticamente e verrà eseguito ogni volta non appena verrà eseguito il login, in questo caso, automaticamente.

Ruotare lo schermo

Vedi : https://www.raffaelechiatto.com/ruotare-lo-schermo-con-il-raspberry/?fbclid=IwAR0O7r8eT7wGJquTZqdMvmtBGUeh3T3MDIlZTJt44KE65O_bdZeXVg-D_O0

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Fibra Ottica

Esistono due classificazioni per la fibra ottica;
Single-mode (SMF). SMF viene utilizzato per le comunicazioni a lunga distanza e ha un nucleo più stretto (6,3 µm) che rende difficile il collegamento.
Multi-mode (MMF). MMF viene utilizzato per distanze inferiori a 300 m. e ha un nucleo più largo (50 o 62,5 µm). È più costoso di SMF.

Fiber Optic Ethernet

Esaminiamo il gruppo di standard del settore. I transceivers in fibra ottica sono disponibili in commercio per quasi tutti gli standard internazionali e industriali, inclusi Ethernet, Fast Ethernet, Gigabit Ethernet, 10Gbit Ethernet

Ethernet

Ethernet è il risultato della ricerca condotta presso Xerox Corporation nei primi anni ’70. Oggi si è evoluto nel più popolare protocollo di livello fisico e di collegamento. Fino alla fine degli anni ’80, Ethernet da 10Mbit/s aveva la base installata più grande ed era lo standard di rete più popolare.

Fast Ethernet

Alla metà degli anni ’90, tutte le basi di installazione Ethernet a 10Mbit/s sono state aggiornate a 100Mbit/s Fast Ethernet. Gli standard in fibra per Fast Ethernet includono 100Base-FX, 100Base-SX e 100Base-BX.

100Base-FX utilizza una luce multimodale 1300nm. La lunghezza massima è di 2 chilometri per il full duplex su fibra ottica multimodale.
100Base-SX è l’alternativa più economica a 100Base-FX. Utilizza una luce a 850 nm e può funzionare solo a una distanza massima di 300 metri.
100Base-BX è la versione di Fast Ethernet su un singolo filo di fibra ottica. (Sia 100Base-FX che 100Bse-SX utilizzano due fili di fibre ottiche). Utilizza la tecnologia WDM (divisione della lunghezza d’onda multiplexing) per separare i segnali di trasmissione e ricezione.

Gigabit Ethernet

Alla fine degli anni ’90 e all’inizio degli anni 2000, la maggior parte della base di installazione Fast Ethernet a 100Mbit/s è stata aggiornata a Gigabit Ethernet a 1000Mbit/s.

Per i transceivers in fibra ottica, i relativi standard del settore includono 1000Base-SX, 1000Base-LX, 1000Base-LH, 1000Base-BX10 e 1000Base-ZX.

1000Base-SX utilizza luce multimodale a 850nm su fibre multimodali. Le sue specifiche indicano che la lunghezza massima dell’operazione è di 500 metri, ma di solito può raggiungere molto più a lungo.
1000Base-LX utilizza fibra monomodale 1300 o 1310nm e laser. Le sue specifiche indicano che la lunghezza massima di funzionamento è di 5 km. Ma i produttori spesso garantiscono oltre 10 km di lunghezza di lavoro.
1000Base-LH non è uno standard ma è accettato dal settore. È retrocompatibile con 1000Base-LX ma le sue specifiche sono 10 km su fibra monomodale. Ciò è effettivamente ottenuto utilizzando componenti in fibra ottica di alta qualità.
1000Base-BX10 funziona su un singolo filo di fibra monomodale. Simile a 100Base-BX, questo si ottiene utilizzando la tecnologia WDM. Le sue specifiche sono di 10 km.
1000Base-ZX anche questo non è uno standard industriale accettato dal settore. Utilizza fibra monomodale 1550nm e laser per operare su 70 km.
Ethernet a 10 Gbit

10Gbit Ethernet

10Gbit Ethernet è anche chiamato 10GigE. Questo è stato pubblicato per la prima volta nel 2002 ed è ancora lo standard Ethernet più veloce, anche se Ethernet da 100 Gbit è in fase di sviluppo. Lo standard include 10GBase-SR, 10GBase-LR, 10GBase-LRM, 10GBase-ER, 10GBase-ZR e 10GBase-LX


Fonte : https://www.streetdirectory.com/travel_guide/126670/computers/everything_you_need_to_know_about_fiber_optic_ethernet.html

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Proxy Server Web – Noleggio e vendita.

Un sistema di Web proxy cache completo per la tua rete.

Un proxy server è un server che si incarica di caricare le pagine web da internet e le copia localmente. Tutto questo in modo trasparente rispetto alla normale navigazione web.

Per la rete lan può essere fondamentale visto che gli utenti non accedono direttamente ad internet ma prima al server proxy. In questo modo se una pagina è già stata visitata da un utente la velocità navigazione aumenta notevolmente e diminusce il cosumo di banda.

Inoltre un proxy server web può gestire anche gli accessi a determinati siti web bloccandone permettendone l’accesso, tutto questo anche ad orari prestabiliti (esempio si può lasciare libero l’accesso a siti prestabiliti solamente nelle ore di pausa pranzo), aumentando così la sicurezza della navigazione all’interno della propria rete.

Come avviene il collegamento con un server proxy?

La propria rete composta da computer fissi, mobili, tablet e smartphone.
Questi dispositivi, detti client, si collegano in maniera del tutto trasparente per gli utenti e senza bisogno di ulteriori configurazioni al Server Proxy

Il Server Proxy prende in carico tutte le richieste dei client. Restituisce una risposta come sopra descritto. A sua volta il Server Proxy si collega con la rete esterna, internet

Rete esterna – Internet

 Tutta la rete globale del World Wide Web

Un elenco delle principali funzionalità del nostro Proxy Server Web

  • Cache: gestione della chace di navigazione degli utenti
  • Privacy: garantire privacy verso i contenuti vistati, controllo e file di log delle attività in rete
  • Blocco siti web: possibilità di bloccare siti web, anche ad orari prestabiliti
  • Velocità: una migliore e più efficente velocità di navigazione grazie alla gestione della cache locale, senza dover scaricare nuovamente da internet elementi già presenti sul Proxy Server Web
  • Sicurezza: il Proxy Server Web è un filtro tra la propria rete di client ed internet.
  • Trasparenza: per gli utenti ed i client il processo di instradamento delle richieste internet è del tutto trasparente e non c’è bisogno di alcuna configurazione sui device di navigazione

 Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci.

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Mail server dedicato

La posta elettronica è cambiata molto negli anni: da semplice mezzo di comunicazione è diventato il nostro “contenitore” preferito di informazioni. Conserviamo tutto nella nostra cassetta postale: comunicazioni, contratti ordini, fatture, etc.

Queste informazioni devono sempre essere accessibili ovunque noi siamo: non possiamo più vederle solo dalla nostra postazione di lavoro ma anche attraverso il nostro smartphone.

La Mecdata propone l’uso di un mail server esterno sempre aggiornato per risolvere i vostri problemi di comunicazione aziendale. Un mail server proposto con la formula “pay per use” : paghi solo le caselle email che attivi; gli alias sono gratuiti. Non dovrete preoccuparvi della gestione del server fisico o dell’aggiornamento dell’antispam o dei nuovi protocolli di comunicazione.

  • Dimensione cassetta postale : 8gb
  • Controllo dimensione cassetta postale autonomo : Lo spazio utilizzato può essere controllato in tempo reale dall’utente tramite la Webmail, oppure tramite il proprio client email configurato con IMAP (se supporta la visualizzazione della quota, come ad esempio Thunderbird).
  • Accesso : imap, pop3, webmail
  • SMTP dedicato
  • Alias illimitati gratuiti
  • Calendario condiviso : calendario condivisibile con tutti i software che supportano il protocollo caldav (es ios).
  • Antivirus e Antispam
  • Gestione autonoma e semplice dei messaggi personali : “sarò in ferie da…”
  • Costo : 2,13 euro / mese per account  – Contattateci per un preventivo personalizzato all’indirizzo info@mecdata.it oppure al numero 051-790428
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Move DNN Site To Another Windows Server and To Another Domain Name

To migrate a DotNetNuke site to another windows server you need to move both the database and the site to the new server.

You need to update your web.config file so that the database connection string points to your new database.

There are two tags on database connection. You have two look on these tags :

<connectionStrings> 
<appSettings>

Migrate to another domain name

Perhaps you also want to change the name of the site: for example, your installation of DNN is made for the site www.mysite.com but you want to move everything to blog.mysite.com.

You have to go to the DNN database and edit the table PortalAlias
(right click on PortalAlias then click “Edit Rows”).
You must add a new line in the table with the value of the new site name.
Click on the last row. Leave the first column default.
Second column is your portal number (default is 0).
In the third column enter your temporary URL ( blog.mysite.com).
Set the last column value of the new row as “True” and change the other to “False”.

After this, very important, you have to go to IIS, in the Application Pool section, right click on the application pool of your site and click on “Recycle”.

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Update a hp server with an .iso file

If you need to upgrade a hp server with an iso file, such as Service Pack for Proliant or Intelligent Provisioning Recovery Media, you can not use generic software to create the usb key with the iso. You must use the HPE USB Key Utility for Windows / Linux.

Instructions for Windows

Download the file (link above) and run the installation.
In the c:\Program Files\usbkey folder, run the usbkey.exe file to create your iso on usb stick.

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Control Panel tools by command

To run a Control Panel tool in Windows, type the appropriate command in the Open box or at a command prompt.

Add New Hardware control  add new hardware sysdm.cpl
Add/Remove Programs control appwiz.cpl
Date/Time Properties control timedate.cpl
Display Properties control desk.cpl
Internet Properties control inetcpl.cpl
Keyboard Properties control main.cpl
Microsoft Exchange control mlcfg32.cpl
Mouse Properties control main.cpl
Multimedia Properties control mmsys.cpl
Network Properties control netcpl.cpl or ncpa.cpl,
PC Card control pc card (PCMCIA) main.cpl
Regional Settings control intl.cpl
Sound Properties control  sounds mmsys.cpl
System Properties control sysdm.cpl