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Mekerp : Esportatore abituale

Nel regime fiscale italiano un esportatore abituale è un soggetto che effettua operazioni di esportazione, quindi che svolge un’attività lavorativa prevalentemente verso clienti esteri. In base alle disposizioni dell’articolo 8, comma 1 del D.P.R. n. 633/1972 (Decreto Iva), questa tipologia di aziende ha la facoltà di acquistare beni e servizi senza dover corrispondere l’IVA ai propri fornitori fino ad un imponibile minore o uguale ad un certo limite definito plafond.

Questo tipo di Iva nel Mekerp corrisponde al codice 308C. Nell’anagrafica del cliente, inserendo questo codice nell’apposito campo iva, vengono sbloccati tutti i campi in cui inserire i dati presenti sulla lettera di intento che vi ha comunicato il cliente. Dal 1 Gennaio 2020 dovete indicare :

  • Valore Esenzione : è il plafond
  • Protocollo Esenzione : serve per la fattura elettronica
  • Data Protocollo : serve la fattura elettronica
  • Data Ns Esenzione : serve al Mekerp per calcolare un eventuale splafonamento*

*Il Mekerp utilizza la data di validità interna dell’esenzione per calcolare se sussiste un eventuale splafonamento: quindi valuta il plafond rapportandolo con tutte le fatture emesse da quella data in poi. Questo perché voi potete ricevere durante un anno solare più di una lettera di intento/plafond.  Il Mekerp fa 2 controlli : uno quando viene redatto e stampato il singolo documento di uscita (Magazzino/Documenti di Uscita). Un controllo viene poi eseguito in fase di fatturazione quando fatturate i documenti controllati (Contabilità Generale/Lista situazione documenti).


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Azure App, Piani di Servizi App e Risorse

Quando ci troviamo a creare una nuova applicazione web su Azure ci viene chiesto di creare o di usare un esistente “Piano di Servizio App”. La documentazione di Azure ci dice che : “Un piano di servizio app definisce un set di risorse di calcolo per l’esecuzione di un’app Web. Queste risorse di calcolo sono analoghe alla server farm di un tradizionale hosting Web. È possibile configurare una o più app per eseguirle nelle stesse risorse di calcolo (o nello stesso piano di servizio app).”

Quindi più app possono essere eseguite nello stesso piano di servizio app.

Se decidiamo di creare un nuovo piano di servizio app, a default ci viene proposto il piano tariffario S1. Possiamo scegliere un piano di servizio meno costoso. Vi consiglio di scegliere il D1 che da anche la possibilità di avere dei nomi di dominio personalizzati.

Lavorando con l’applicazione potreste giungere alla conclusione che il piano di servizio D1 risulta insufficiente per alcune sue caratteristiche; per esempio è disponibile solo 1 GB di spazio di archiviazione. Come fare ad aggiungere archivio senza passare al piano di servizio app di livello successivo che ha disponibilità molto più elevate ma anche costi proporzionati ?

Una risposta possibile è quella di aggiungere nello stesso gruppo di risorse in cui si trova la nostra app ed il nostro piano di servizio app iniziale, un altro piano di servizio app (App Service Plan). Questo secondo piano di servizio non avrà alcuna app ospitata ma dato che si trova nello stesso gruppo di risorse del primo piano di servizio, l’app collegata a questo potrà usufruire della somma delle risorse dei 2 piani. In pratica abbiamo raddoppiato le risorse della nostra server farm.

Quindi una sola app può usare tutti i piani di servizio disponibili nella stessa risorsa.